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Informativa per i clienti del ristorante

Se hai ordinato o prenotato da un menu che gira su Serbidi

Last updated: 07/10/2026

This document is written in Italian.

The Italian version is the binding one. If you need a hand understanding it, write to privacy@serbidi.it and we will answer you ourselves.

This document is not ready to be published yet.

These company details are still missing:

  • the registered company name (the full name, as it appears on the register)
  • the address of the registered office
  • postcode, town and province
  • the VAT number
  • the town whose court settles disputes
  • who hosts the server (the actual provider of the machine)
  • which country the servers physically sit in
  • which artificial-intelligence service is switched on in production
  • which country that artificial-intelligence service sits in

They are all filled in one single file, once: from there every document updates together. Until then, where a detail is missing the document writes «— da completare —» instead of making it up.

In parole povere

Il nome e il numero di telefono che hai lasciato servono al ristorante per prepararti da mangiare e per chiamarti se serve. Sono del ristorante, non di Serbidi.

Serbidi è solo il programma che il ristorante usa: custodisce quei dati per suo conto. Non li vende a nessuno e non ti scrive per conto proprio.

1. Chi risponde dei tuoi dati

Il ristorante dove hai ordinato o prenotato. È lui il titolare del trattamento: decide lui perché tenere i tuoi dati e per quanto tempo. Il suo nome, il suo indirizzo e la sua partita IVA li trovi sulla sua pagina, in fondo.

Serbidi è il responsabile del trattamento: fornisce al ristorante il programma dove quei dati stanno, e li tratta solo su sua istruzione. Le regole di questo rapporto sono nella nomina a responsabile del trattamento.

La differenza, con un esempio

Il ristorante è il proprietario del negozio; Serbidi è la cassaforte dove tiene le cose. La cassaforte non decide cosa metterci dentro e non può aprirla per conto suo.

2. Cosa viene raccolto

Se ordini

  • nome, numero di telefono;
  • e-mail, se la lasci;
  • indirizzo di consegna, se scegli la consegna a domicilio;
  • cosa hai ordinato, quanto costa e a che ora lo vuoi;
  • le note che scrivi tu (per esempio «senza cipolla», «citofono rotto»).

Se prenoti un tavolo

  • nome, numero di telefono, e-mail se la lasci;
  • giorno, ora, quante persone, la sala che preferisci.

Se dichiari un'allergia

Il menu ti permette di segnalare a cosa sei allergico, così la cucina lo sa. Quello è un dato sulla tua salute, che la legge protegge di più: viene trattato solo perché sei tu a scriverlo e serve a farti mangiare in sicurezza (art. 9.2.a GDPR). Sei libero di non scriverlo — in quel caso avvisa il personale a voce.

Se paghi con la carta

Il numero della carta lo inserisci sulle pagine di Stripe, non su quelle del ristorante né su quelle di Serbidi. Né il ristorante né noi vediamo mai quel numero: torna indietro solo l'esito («pagato» o no) e le ultime quattro cifre.

Se apri il menu

Il ristoratore vede quante persone diverse hanno aperto il suo menu. Non vede chi sei: sul tuo telefono resta un numero casuale che arriva a noi trasformato in una sigla illeggibile. Dice «la stessa persona di ieri», non il tuo nome. I dettagli sono nella cookie policy.

3. A cosa servono

A cosaCon quale diritto
Preparare e consegnare il tuo ordine, tenere il tuo tavolo Serve a eseguire quello che hai chiesto — art. 6.1.b GDPR
Chiamarti o scriverti per quell'ordine (conferma, ritardo, problema) Come sopra — art. 6.1.b GDPR
Tenere conto delle tue allergie in cucina Il tuo consenso esplicito, dato scrivendole — art. 9.2.a GDPR
Emettere lo scontrino o la fattura Obbligo di legge — art. 6.1.c GDPR
Mandarti offerte e novità del ristorante Solo se hai detto di sì, e puoi cambiare idea quando vuoi — art. 6.1.a GDPR

Se non hai chiesto di ricevere offerte, non ne riceverai. E se anche avessi detto di sì, in fondo a ogni messaggio c'è un modo per farle smettere in un clic.

4. Per quanto restano

Lo decide il ristorante, che è il titolare. In generale: lo storico degli ordini e delle prenotazioni resta finché il ristorante usa il programma e non lo cancella; i documenti fiscali restano dieci anni, perché lo impone la legge.

Per sapere esattamente quanto li tiene il ristorante dove hai ordinato, chiedi a lui: è lui che lo sa e che deve risponderti.

5. Chi altro li vede

  • Il personale del ristorante che gestisce ordini e prenotazioni.
  • Serbidi, come fornitore del programma, per il tempo strettamente necessario a farlo funzionare.
  • Le aziende che tengono acceso il servizio: chi gestisce il server, chi manda le e-mail e gli SMS, chi incassa i pagamenti. Sono elencate nell' elenco dei fornitori.
  • Il corriere, se il ristorante si appoggia a un servizio di consegna esterno: in quel caso serve il tuo indirizzo, altrimenti non arriva niente.

Nessuno vende i tuoi dati. Né il ristorante né Serbidi li cedono a terzi per pubblicità.

6. I tuoi diritti

Puoi chiedere, gratuitamente:

  • di sapere quali dati ci sono su di te (art. 15);
  • di correggerli se sono sbagliati (art. 16);
  • di cancellarli (art. 17);
  • di congelarli, cioè tenerli ma non usarli (art. 18);
  • di portarteli via in un formato leggibile (art. 20);
  • di opporti a certi trattamenti (art. 21);
  • di ritirare il consenso alle e-mail promozionali quando vuoi (art. 7.3).

Scrivi al ristorante: è lui che decide e che deve risponderti, entro un mese. Se non riesci a contattarlo, scrivi a privacy@serbidi.it e giriamo la richiesta a chi di dovere — noi da soli non possiamo decidere sui dati di un ristorante, ma possiamo fare da ponte.

Se pensi che qualcuno stia sbagliando puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali (Piazza Venezia 11, 00187 Roma — garanteprivacy.it) oppure al giudice.

7. Se non li dai

Nome e telefono servono per forza: senza, l'ordine non si può consegnare e la prenotazione non si può tenere. Tutto il resto è facoltativo. Le allergie sono facoltative anche loro, ma se non le scrivi la cucina non può tenerne conto: diccelo almeno a voce.

8. Nessuna decisione automatica

Non c'è nessun sistema che decide qualcosa sul tuo conto da solo, e nessuno costruisce un profilo dei tuoi gusti per venderlo (art. 22 GDPR).


Sei un ristoratore?

Questo testo puoi usarlo come modello per la tua informativa: aggiungi in cima i dati della tua attività e i tempi di conservazione che scegli tu. Se ti serve una mano, scrivici.


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